Ass. "Il Cenacolo" onlus 

Incubazioni d'impresa

Gruppo informale

sfondo

2° Principio

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1° Principio

“Chi più è costante, più è determinato!”

 

“Se tu ci sei, anche noi ci siamo!”

3° Principio

“Chi più partecipa, più merita!”

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sostegno sociale

L’assistenza indiretta è una modalità di erogazione di servizi sociosanitari che pone al centro la libertà di scelta della persona. La persona beneficiaria ha la possibilità di individuare autonomamente il fornitore del servizio — un operatore o una struttura — e di organizzare la propria assistenza in base alle esigenze personali.

Si tratta di un sistema alternativo all’assistenza diretta (operata per esempio attraverso il Servizio Saish delle cooperative sociali convenzionate con la Pubblica Amministrazione) pensato per promuovere autonomia, responsabilità e personalizzazione degli interventi, gestendo i budget ricevuti dalla Pubblica Amministrazione e la loro finalizzazione in modo sostenibile e più intelligente.

Nel modello di assistenza indiretta fornita da “Il Cenacolo”, attraverso l'adesione al Programma "Be Social" e la costituzione dell'Associazione di genitori e caregiver deominata “Officina degli Artisti” che affidano la presa in carico e il piano di cura ai professionisti dell'associazione, l'assistenza indiretta e il progetto di vita dell'utente in accordo con la famiglia vengono gestiti direttamente dall'Ass. "Il Cenacolo". 

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Cell. 338.17.444.64  ;  spaziocittadino@gmail.com

Il nostro modello di assistenza indiretta si basa su un approccio di comunità di tipo integrato che unisce intervento operativo basato sull’apprendimento attivo di precise skills, attraverso la partecipazione ai laboratori (in door e out door educational) e alle palestre di vita, centrato sul cliente, a forme di sostegno domiciliare (es. Assistenza Indiretta), civico territoriale (es. Comunità Educante) e occupazionale (es. Coworking Multiservizi), condotte dall’equipe di lavoro che sono in grado di aumentare le autonomie, le socializzazioni assistite e i processi di cambiamento, uscendo da un modello assistenzialistico.

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L’operatore e l’assistito, con allo sfondo la famiglia, agiscono assieme in modo assistito parte di una vera e propria équipe di supporto e supervisione composta da professionisti e referenti dell’associazione.


Questa cabina di regia garantisce un accompagnamento costante, sia nella pianificazione degli interventi che nella gestione quotidiana, promuovendo la qualità del servizio, la crescita professionale degli operatori e un’assistenza realmente coerente con i bisogni della persona.

La differenza con altri modelli di assistenza

Rispetto al modello tradizionale di assistenza indiretta, in cui l’operatore agisce in autonomia, senza sapere cosa fare, dove  andare e per quale motivi.  Alcuni enti come di supporto, svolgono atticvità di supporto amministrativo per la contrattualizzazione degli operatori. 

Il nostro approccio mediante una Convenzione Famiglia-Associazione si fonda su un lavoro coordinato e condiviso e supervisionato basato su un approccio di uno specifico Coworking clinico sociale che lega più professionisti che lavorano intorno alla famiglia. il coworking permette di accedere a nuove progettazioni di tipo finanziato e non, mentro l'operatore è concepito nella versione ad personam esclusivamente per gli interventi domiciliari, nella versione interdipendente esclusivamente per gli interventi collettivi di tipo laboratoriale (palestre di vita), limitando in questo modo l'autoreferenzialità, il badantismo e aumentando le autonomie personali, le occasioni di socializzazioni assistite e la qualità delle vita dei nostri assistiti.

Il ruolo e la valorizzazione dell'operatore di assistenza

Nel nostro modello di assistenza, l’operatore riveste un ruolo centrale e poliedrico. È infatti impegnato su due fronti complementari: da un lato, svolge il proprio intervento a domicilio, offrendo supporto personalizzato e accompagnamento alla persona; dall’altro, accompagna l’utente presso la nostra associazione, dove assume il ruolo di tutor durante i laboratori e le attività collettive.
In questo contesto l’operatore diventa una figura di riferimento non solo per la persona seguita, ma anche per il gruppo, collaborando con i conduttori dei laboratori e contribuendo al buon andamento delle attività.

Cabina di Regia e supervisione del Programma

L'assistenza erogata dalla nostra associazione è guidata da una Cabina di Regia presieduta dal Dr. Ferrante, che garantisce la coerenza e qualità negli interventi e anche la loro supervisione.

L’operatore è in questo costantemente supportato sia nella propria formazione che dal punto di vista operativo 
Un ulteriore elemento distintivo è la possibilità per la persona assistita di essere accompagnata presso la nostra associazione, dove può partecipare a laboratori e attività sociali.

L’assistenza diventa così anche occasione di incontro, crescita e inclusione, in un contesto che valorizza la partecipazione e la relazione.

Collegamento con il Programma Be Social ed altre inziative associative

L’assistenza indiretta non è un intervento isolato, ma parte integrante del più ampio percorso di inclusione promosso dall’associazione. È strettamente collegata al programma “Be Social”, all’ “Officina degli Artisti”, alla “Social Card” e alla “Rete cittadina Disabilità ed inclusione” che permettono un variegata programmazione di uscite culturali, creando un sistema di opportunità che valorizza la persona a 360 gradi.

Attraverso queste connessioni, l’assistenza si arricchisce di esperienze relazionali, culturali e sociali.

Miglioramento delle competenze relazionali

Uno degli obiettivi del nostro modello è ampliare le relazioni oltre il rapporto esclusivo tra operatore e persona assistita. Attraverso la partecipazione ai laboratori e alle attività associative, le interazioni diventano più aperte e condivise, favorendo dinamiche di gruppo e occasioni di crescita reciproca.
La persona assistita ha pertanto la possibilità di essere seguita, nel tempo, da operatori diversi, instaurando nuovi legami e beneficiando delle competenze e delle sensibilità proprie di ciascuno. In questo modo si promuove una rete relazionale più ricca, inclusiva e dinamica e si riduce anche il turnover degli operatori come anche le scelte di quale operatore sia più idoneo al raggiungimento degli obiettivi e per quale motivo.

Risultato e ricadute

Il nostro modello di assistenza indiretta supera l’impostazione tradizionale, spesso caratterizzata da uno stampo prevalentemente assistenzialistico.

Al contrario, promuove un approccio partecipativo e orientato all’autonomia, in cui la persona assistita è protagonista attiva del proprio percorso di vita.
I risultati si traducono in una maggiore indipendenza, nella crescita delle competenze relazionali e nella possibilità di sperimentare esperienze sociali significative.
Anche per gli operatori, il modello rappresenta un’occasione di sviluppo professionale e personale, grazie al lavoro d’équipe, alla formazione continua e alla dimensione collaborativa.

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