I Circoli di Qualità: ... Strumenti di lavoro associativo

I Circoli di Qualità: ... Strumenti di lavoro associativo

 

Tra gli Obiettivi dell’Associazione “Il Cenacolo” è la costituzione di un ponte tra le Istituzioni ed i Giovani, teso ad intensificare e rendere più fluida una comunicazione nell'ambito delle Politiche giovanili che sia in grado di registrare, interpretare e codificare i bisogni espressi ed inespressi della realtà giovanile romana, rendendoli leggibili attraverso veri e propri indicatori di benessere individuale e collettivo (Qualità della vita).

 

Finalità degli interventi è pertanto quella di restituire alle Comunità Giovanili Strumenti di qualità che possano per il futuro orientare, in maniera organica e completa, la  progettualità e le scelte dell’Amministrazione Pubblica, ottimizzando al meglio la gestione delle risorse finanziarie, in una  prospettiva di innovazione e sviluppo delle politiche giovanili e delle politiche sociali. 

 

L'organizzazione dei Circoli di qualità è nei fatti lo "strumento principe" che utilizziamo nel nostro setting e che sarà quindi determinante nella pianificazione/aggiornamento (processo di ricerca) e nell’implementazione di progetti (processo di intervento) tesi ad armonizzare interessi plurimi tra i giovani e a individuare obiettivi comuni tra soggetti collettivi diversi, per  l’attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale nel suo complesso e all’aumento della partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali.

 

I Percorsi dei "Circoli di Qualità"

I Percorsi dei "Circoli di Qualità"

 

 "Un progetto è il processo di creazione

di determinati risultati"

 

 

La nostra strategia di lavoro, fondata sulla passione e sull'apprendimento continuo, si focalizza su un approccio in fasi che segue le modalità previste da un modello integrato in grado di raccordare:

 
FASE 1°) AUTOFORMAZIONE

La comunità giovanile dell’Associazione “Il Cenacolo” come organizzatore specifico in grado di dispiegare la domanda di partecipazione dei giovani e di indirizzarla verso un preciso scopo.

 
FASE 2°) APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO

Addestramento dei giovani attraverso interventi (Gruppi di Promozione Sociale) significativi dal punto di vista dell’impatto

partecipativo (personale, sociale e civico)  e della ricaduta di eventuali progetti ideati e sviluppati dai giovani sulla comunità scolastica e sul territorio, e del loro prossimo inserimento sociale e lavorativo.

 
FASE 3°) IMPLEMENTAZIONE

Verifica degli interventi. Questa strategia, che per sua essenza non ammette momenti operativi separati, prevede un’attività di verifica e monitoraggio continuo del processo in atto (+ Goal Setting), che si esplica in modo sincronico e trasversale rispetto a tutte le azioni del progetto.

Orientamento al "Goal" ??

Orientamento al "Goal" ??

Ogni partecipante può proporre un obiettivo da raggiungere in team oppure aderire volontariamento alla realizzazione di un Goal prefissato dai nostri Associati. I circoli e di conseguenza i Goal da realizzare potranno essere pertanto:

 
Autocentrati: rappresentare la comunità professionale degli associati, che esercitano le proprie funzioni in proprio, o presso, o per conto della società, promuovendone la crescita professionale attraverso azioni e/o programmi formativi diversificati e sistematici nonché l'erogazione di altri opportuni servizi;
 
•Eterocentrati: promuovere direttamente interventi coordinati e competenti per la realizzazione sia di iniziative culturali che di recupero, di prevenzione e promozione nei campi sociale e socio-sanitario, psicologico, ambientale ed ecologico, nello sport dilettantistico a favore delle categorie svantaggiate e nella tutela dei diritti civili.

Cosa si fa nei Circoli?

Circoli di Qualità operano attraverso le seguenti azioni-processi di ricerca:

 

    … studiare e approfondire le conoscenze relative  agli  ambiti  di  intervento  propri  delle politiche  per i giovani (dai  servizi  educativi  e  scolastici,  ai  progetti  di  promozione  e protagonismo,  alla  formazione degli operatori, alla tutela del benessere psico-fisico dei ragazzi e dei giovani, ai laboratori di cittadinanza);

 

   … svolgere attività di ricerca, analisi, documentazione circa i vari ambiti di intervento, e di restituzione sotto forma di interventi alla comunità giovanile;

 

   … analizzare i processi del territorio e valorizzare l’aspetto partecipativo degli interventi, definendo un metodo di lavoro condiviso con soggetti istituzionali con il mondo delle Associazioni  del  territorio, con il mondo produttivo (associazioni  di  categoria,  istituti  di credito, ecc...) e soprattutto con i giovani e le loro rappresentanze;

 

    … curare attività di progettazione per specifici interventi, con i seguenti step: analisi del contesto; individuazione dei target; individuazione degli attori; definizione delle azioni; costruzione del processo; valutazione/verifica;

 

    … avviare un embrionale sistema di valutazione della qualità dei servizi  rientranti nella attuale programmazione istituzionale rivolte alla gioventù romana, proponendo eventuali  misure correttive in caso di rilevato scostamento dai risultati programmati.

 Circolo di Qualità

 

"Giovani" /"Garibaldi"

Questo Circolo ha l'obiettivo di dimostrare alle Istituzioni Pubbliche e alla Comunità locale l'importanza di investire nelle iniziative giovanili tese all'innovazione e al rinnovamente del Territorio.

Contro ogni forma di sfruttamento messo in atto dalle cooperative sociali storiche di Roma, il Circolo di Qualità "Garibaldi" risulta a tutti gli effetti una scommessa che mettiamo in campo per dimostrare ai contribuenti che spesso i soldi spesi dalla Pubblica Amministrazione, potrebbere essere re-impiegati con risultati decisamente migliori se affidati ai giovani, piuttosto che ai soliti.

Non si tratta di un gruppo "polemico" ma uno dei tanti modi per far emergere il "positivo" giovanile che non riesce ad emergere a causa di una diapositiva "negativa" che produce da decenni i soliti disservizi: Una rivalsa di chi, dopo aver tentato in tutti i modi di emergere e diffondere innovazioni nelle organizzazioni, non ha trovato che diniego o svalutazione.

Si tratta nella fattispecie di un volontariato qualificante e specializzato reso da giovani professionisti che desiderano visibilità sul territorio e soprattutto vogliano mettere la propria competenza ed esperienza al servizio di qualcosa che può, o forse dovrebbe essere migliorato. E' questo il caso di tutti quei servizi (Segretariato sociale,Ricerche intervento, etc.)pubblici, che vengono continuamente e costantemente assegnati a cooperative storiche, producendo sterili risultati.

 Circolo di Qualità

 

"Misto" / "Artinweb"

La nostra Associazione ha dato avvio ad un programma culturale che, attraverso il coinvolgendo nel corso dello stesso anno o negli anni seguenti diversi attori del territorio (Scuole, Municipi, Csa, etc.), si pone l’obiettivo di promuovere la diffusione dell’arte contemporanea con specifico riferimento alle ceramiche d’autore realizzate dall’artista Silvestro Ferrante.

 

L’Associazione, adottando una metodologia di progettazione partecipata “botton-up”, mira alla realizzazione di piani di cura, tutela e valorizzazione del patrimonio di ceramiche per mezzo dei seguenti passaggi:

   1. Creare un catalogo e un dossier sull’artista;

   2. Costruire una officina attrezzata in cui si realizzano diversi corsi di ceramica e arte decorativa;

   3. Realizzare laboratori in grado di integrarsi con processi in atto o potenzialmente attivabili sul territorio per favorire la partecipazione e l’inclusione sociale di persone deboli e svantaggiate.

   4. Organizzare una mostra itinerante prima a livello locale, regionale e successivamente a livello internazionale;

   5. Stimolare la crescita dell’occupazione attraverso il recupero degli antichi mestieri artigiani e lo sviluppo di reti sociali ad hoc.

 Circolo di Qualità

 

 "Sociale"

L’Associazione “Il Cenacolo” nell’ambito della propria programmazione organizzativa e comportamentale ha approvato un progetto di sviluppo d’area (“Recluting”), attraverso l’Istituzione di un “Circolo di Qualità” nell’ambito della “progettazione esecutiva” degli interventi nelle “Politiche Giovanili” e nelle “Politiche Sociali”. Con tale programmazione si intende organizzare i seguenti punti:

 

1. Realizzazione di eventi di formazione e aggiornamento per i propri associati nel contesto specifico della programmazione locale;

 

2. Predisposizione di appositi percorsi interni di riconoscimento e valorizzazione delle figure professionali da perseguire attraverso appositi momenti formativi che definiscono i criteri e modalità di verifica di aggiornamento professionale degli stessi professionisti;

 

3. Costituzione di team multi-professionali, cui partecipino Giovani Professionisti appartenenti o da inserire nell'Associazione “Il Cenacolo” ed altre figure professionali funzionali ai diversi progetti, quali psicologi, sociologi, educatori, animatori di comunità, medici, assistenti sociali, esperti di dialogo multiculturale, profili tecnici in ambito edilizio, esperti di gestione del rischio di progetto, agronomi, maestri artigiani, ecc.;

 

4. Sviluppare collaborazioni per la formazione e per la ricerca-intervento in ambito operativo/empirico/territoriale;

 

5. Incoraggiare la partecipazione congiunta di più Professionisti a bandi pubblici e privati a livello nazionale, regionale e locale, agevolando in tal modo lo scambio professionale, l'innovazione e il miglior utilizzo di risorse finanziarie di fonte pubblica e privata;

 

6. Offrire consulenza e supporto manageriale a giovani liberi professionisti sul tema della Progettazione esecutiva;

 

7. Stipula accordi, convenzioni e ogni altro genere di intesa con Enti terzi pubblici e privati al fine di incrementare le opportunità professionali;

 

8. Elaborare e proporre una metodologia di progettazione sociale ed esecutiva valida a livello empirico, caratterizzata da criteri di efficacia ed efficienza, valorizzazione delle persone interne al progetto e dei contesti su cui il progetto impatta

 

9. Creare occasioni di continuo confronto metodologico e collaborazione tra professionisti tipici del terzo settore, quali sociologi, psicologi, educatori, operatori socio sanitari, medici, assistenti sociali, ...; il confronto può anche assumere la forma di dialogo e collaborazione tra rispettive associazioni di rappresentanza;

 

10. Stimolare un dibattito istituzionale sulla progettazione sociale ed esecutiva, coinvolgendo i portatori di interesse pubblici e privati e i decisori degli enti che finanziano iniziative e progetti sociali, in un processo finalizzato a migliorare la pianificazione e la programmazione finanziaria, sempre più mirata ad obiettivi chiaramente verificabili;

 

11. Favorire il raggiungimento di migliori condizioni lavorative ed economiche per il neo laureato, incrementandone le opportunità professionali.