Il nostro Percorso di Benessere...

Non si può parlare di “Benessere Organizzativo” e di un sano rapporto del sistema “scuola-famiglia” se non prendiamo in considerazione lo stato di malessere/benessere di ciascuna istituzione”.

 

 

 

Attualmente ci troviamo dinanzi a contesti sociali sempre più problematici, dove le continue esigenze di vita quotidiana allontanano la coppia genitoriale dai bisogni affettivi (e non effettivi!) dei figli, lasciandoli a loro stessi con tutti i problemi adolescenziali.
La scuola da sola non è in grado di rispondere a tutti i bisogni dei giovani e delle famiglie, per cui spesso si genera un’attesa emozionale, un mal contento profuso, uno stato di malessere che va ad influenzare e ricadere sui processi di apprendimento degli studenti.
Ecco perché si rende necessario operare “interventi strategici” che vanno a rinforzare gli adulti (genitori e docenti) quali imprescindibili “punti di riferimento” dei giovani, al fine di accogliere le loro esigenze e aiutarli a gestire le difficoltà attraverso reciproche e condivise interazioni e il potenziamento di precise proprie skills:

  • Decision Making: la capacità di prendere le decisioni.

 

  • Problem solving: la capacità di risolvere i problemi.

 

  • Creatività: la capacità di connettere idee che sembrano apparentemente scollegate dando vita a nuove idee. Grazie ad essa possiamo trovare soluzioni alternative ai problemi e possiamo affrontare in modo versatile tutte le situazioni della quotidianità.

 

  • Spirito Critico: saper analizzare le informazioni e le esperienze in modo oggettivo, valutandone vantaggi e svantaggi. Possedere un buon spirito critico consente di prendere decisioni migliori e risolvere problemi in modo efficace.

 

  • Comunicazione efficace: avere delle buone doti comunicative al fine di trasmettere le proprie idee, coinvolgere le altre persone e farsi ascoltare.

 

  • Capacità interpersonali: Quelle insieme di capacità, tra cui l’intelligenza emotiva, che ci permette di interagire e relazionarci con gli altri in modo positivo. Questo vuol dire saper creare e mantenere relazioni profonde e significative con le persone giuste.

 

  • Autocoscienza: conoscere se stessi, il proprio carattere, i propri punti forti e deboli, i propri desideri e bisogni.  Aumentare l’autoconsapevolezza può aiutare a comprendere quando si è in preda ad un’emozione disturbante per poi intervenire su di essa per gestirla nel modo migliore.

 

  • Empatia: la capacità di comprendere gli stati emotivi degli altri, di “mettersi nei loro panni”, anche in situazioni che non ci sono familiari. L’empatia permette di migliorare le relazioni sociali e aiutare chi è in difficoltà.

 

  • Gestione delle emozioni: saper gestire le emozioni significa saperle riconoscere quando si presentano in sé o nelle altre persone, essere consapevoli di come le emozioni influenzano il comportamento e riuscire a gestirle in modo appropriato.

 

  • Gestione dello stress: saper gestire lo stress consiste nel riconoscere le cause di tensione e di stress della vita quotidiana e nel controllarle, sia tramite cambiamenti nell’ambiente o nello stile di vita, sia tramite la capacità di rilassarsi. Conoscere delle tecniche di rilassamento è sicuramente un buon metodo per salvaguardare la propria salute.

Il nostro percorso di benessere psicocorporeo prevede una serie di incontri di gruppo rivolti a genitori e docenti, avendo ormai consolidato il fatto che una buona relazione tra genitori e insegnanti favorisce “stili di vita” e “apprendimento” più funzionali al benessere dei figli-alunni, con l’obiettivo di affrontare e gestire situazioni problematiche, che emergono non solo nel contesto scolastico ma in qualsiasi situazione di vita generale, in maniera più adattiva, sapendole anche prevenire.
Tali incontri sono, anche, caratterizzati da un percorso di consulenza/formazione che prevede una tecnica di rilassamento spiegata da un esperto, attraverso la quale sarà possibile far emergere e poi gestire quegli “stati emotivi” di insoddisfazione che generano malessere, andando ad influenzare negativamente il sistema “scuola-famiglia” e l’aspetto educativo e di formazione degli studenti.

Cosa è Il Training Autogeno o lo Yoga

Con il termine training autogeno si intende un metodo di rilassamento e di auto distensione psichico, che consente di modificare situazioni psicologiche e somatiche.
È una tecnica che si basa sull’allenamento, cioè apprendimento graduale di una serie di esercizi mentali, particolarmente studiati e concatenati, allo scopo di portare progressivamente spontanee modificazioni fisiologiche e psichiche. Il preciso e costante allenamento a tali esercizi porta a modificazioni gradatamente sempre più valide, precise e consistenti.

A cosa Serve

L’allenamento a questa “ginnastica psichica” consente di generare, sia a livello psicologico che a livello somatico, uno stato di benessere e calma. In questo modo la persona impara a reagire, gradualmente, in maniera diversa rispetto alla sua situazione di stress. Il nostro percorso prevede una “presa di coscienza”, da parte degli insegnanti e dei genitori, della situazione critica che stanno vivendo relativamente alla gestione dei giovani e mentalizzare così i propri stati emotivi quali, insoddisfazione, demotivazione, sentimenti di impotenza, sentimenti di rabbia ecc.
Tali stati emotivi spesso portano, sia i genitori che insegnati, a mettere in pratica degli agiti disfunzionali con la speranza di ridimensionare il proprio stato di malessere, ma che in realtà non fanno altro che peggiorare la situazione innalzando ancora di più il muro tra loro e i ragazzi.

Personalizzazione dell'intervento

Al termine del percorso formativo con i gruppi sarà possibile avere un supporto individuale con i nostri consulenti, al fine di definire e specificare i prossimi obiettivi lavorativi e di vita.

Un Servizio a Costo Sociale in Convenzione

Sia direttemente i ragazzi interessati che i genitori e gli insegnanti possono inoltrare la richiesta di partecipazione (iscrizione individuale ai Centri già attivi presso le Scuole aderenti) o di stimolare il Corpo Docenti per Accreditare e avviare la Procedura di Convenzionamento presso la propria scuola di riferimento.

Sarà compito dell'Associazione supportare il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi  nella stesura della convenzione mirata che vada ad approfondire quelle tematiche e quei moduli di interesse più propriamente didattico.

L'importanza dei Gruppi informali e formali

L’importanza di praticare il training autogeno in un contesto di gruppo, amichevole e socializzante, deriva dagli innumerevoli vantaggi, tra i quali la possibilità di condivisione e di rispecchiamento con gli altri “risorsa” del singolo partecipante. Inoltre, la capacità di regolare le proprie emozioni, permette di poter dare aiuto all’altro e partecipare alla sua sofferenza, senza però esserne sopraffatto.

Colloquio Informativo

Prima di partecipare al gruppo, verrà svolto un incontro individuale con un consulente che condurrà gli incontri, allo scopo di approfondire la conoscenza specifica di ciascun partecipante ed individuare i bisogni specifici.

Tale spazio, che permetterà l’instaurarsi di un rapporto più intimo e di fiducia, rappresenta il punto di partenza dal quale sviluppare un “percorso individualizzato”, con l’obiettivo di ridefinire se stessi e la propria capacità di mettersi in gioco con gli altri e con differenti contesti.

Obiettivo

Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio di formazione mirata, analizzando tutte quelle situazioni che ostacolano il buon funzionamento dei processi educativi e formativi del sistema scolastico-familiare, per apprendere e diffondere nuove strategie che siano in grado di affrontare al meglio i bisogni propri e le richieste dei ragazzi.  
Il training autogeno, nel contesto scolastico, risulta essere particolarmente funzionale per quanto riguarda gli adulti (genitori-insegnanti) in quanto permette di scaricare l’ansia e l’emotività, di recuperare le capacità di concentrazione e di riflessione, di acquisire una maggiore serenità e distacco dai problemi, mentre per i docenti è un valido strumento per apprendere una comunicazione più assertiva, per il recupero rapido delle energie psico-fisiche, per ridurre l’aggressività tra i colleghi, per rinvigorire l’iniziativa personale e riduzione dei rischi di burnout.

Sulla base degli obiettivi e delle indicazioni concordate in convenzione con il Dirigente Scolastico e il Presidente del Consiglio d’Istituto, si potranno strutturare differenti interventi con le seguenti diverse tipologie di gruppi:

 

  • Gruppi composti esclusivamente dai docenti, attraverso i quali potranno condividere situazioni comuni, quali difficoltà dell’insegnamento e nella didattica e apprendere nuove modalità per affrontarle al meglio;

 

  • Gruppi di soli genitori, in cui sarà possibile attivare un confronto, in cui l’obiettivo è di ‘leggere’ le esperienze di ciascun membro del gruppo, collocarle all’interno di un quadro più ampio e definito, e di favorire lo sviluppo di una responsabilità genitoriale e un “pensiero critico” sui propri comportamenti; 

 

  • Gruppi misti, dove, sempre attraverso la condivisione, sarà possibile attivare l’assunzione consapevole e responsabile della funzione educativa, sviluppando la capacità di apprendere dall’esperienza e dai propri errori, avvicinandosi in questo modo al mondo dei propri figli- studenti attraverso una comunicazione efficace.

La possibilità di attivare gruppi misti tra docenti e genitori, al fine di attivare un’efficace comunicazione tra i diversi protagonisti del sistema scuola famiglia, è fondamentale in quanto permette di sostenere un sistema scolastico in grado di educare e formare gli studenti nel modo più adatto, avvalendosi sempre della stretta collaborazione con il dirigente.

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